Microelementi in agricoltura

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I microelementi sono delle sostanze nutritive utilizzate in agricoltura, che vengono assorbite dal suolo in modo ridotto e lento, per questo motivo rappresentano un elemento di importanza rilevante per la fisiologia degli organismi vegetali: entrano nella costituzione di enzimi e coenzimi fungendo da veri e propri catalizzatori per le funzioni vitali delle piante. Tutti i microelementi hanno un ruolo essenziale nei processi che avvengono durante la vita e la crescita delle agricolture, un uso eccessivo o ridotto può creare diversi tipi di squilibri che possono indurre anche delle fisiopatie.

Come riconoscere le carenze o gli eccessi di microelementi

Riconoscere le carenze o gli eccessi di microelementi

I microelementi sono sostanze che svolgono una funzione fondamentale per il benessere della pianta, proprio per questo motivo è importante riconoscere quali sono i sintomi che manifestano le piante, per determinare se ci siano carenze o eccessi nel loro utilizzo: un fattore che balza immediatamente all’occhio può essere una colorazione anomala delle foglie, come per esempio ingiallimenti che non sono causati da aridità o arrossimento, che indica una carenza di determinati microelementi; un altro fattore può essere anche la mancata crescita delle piante, che si è arrestata a causa di un uso squilibrato di microelementi.

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Principali microelementi nel suolo

Principali microelementi nel suolo

I Principali microelementi presenti nel suolo e utili per le coltivazioni sono:

  • Calcio: indispensabile per la crescita delle piante orticole, l’eccesso si nota in presenza di terreno calcareo, mentre la carenza si manifesta con l’ingiallimento delle foglie.
  • Ferro: in caso di carenza si può manifestare in un ingiallimento nella nervatura delle foglie.
  • Magnesio: la sua assenza è molto rara, infatti lo si trova in diversi tipi di concimi
  • Manganese: questo elemento si assorbe meglio quando il pH del terreno è basso.
  • Zinco: è raro che possa mancare nel terreno, se vi sono carenze sono dovute a difficoltà di assorbimento delle piante.
  • Rame: un eccesso di rame può limitare l’assorbimento di ferro da parte delle piante, quindi una clorosi ferrica
  • Boro: gli eccessi sono particolarmente nocivi, in genere il terreno ne è abbastanza ricco.
  • Silicio: fondamentale per le piante in quanto aiuta le cellule ad essere più resistenti.
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