{"id":2234,"date":"2023-08-10T10:00:50","date_gmt":"2023-08-10T08:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.opengreen.it\/?p=2234"},"modified":"2025-01-13T16:47:03","modified_gmt":"2025-01-13T15:47:03","slug":"coltivare-in-penuria-idrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.opengreen.it\/it\/coltivare-in-penuria-idrica\/","title":{"rendered":"Coltivare in penuria idrica"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019aumento delle temperature, <strong>la siccit\u00e0 diffusa<\/strong> degli ultimi anni, la desertificazione che avanza e la salinizzazione delle acque e dei suoli sempre pi\u00f9 propagata, sono ormai la norma con cui si confronta oggi la moderna agricoltura. Il pedoclima \u00e8 difatti traumatizzato da continui estremi: temperature elevate nel periodo estivo, rigido e lungo inverno nella prima parte dell\u2019anno.<\/p>\n<p>Ne derivano piante coltivate sempre pi\u00f9 <strong>soggette a frequenti stress di tipo abiotico<\/strong>, ben pi\u00f9 preoccupanti rispetto a fattori biotici, come la presenza di insetti fitofagi o fitopatie di origine crittogamica, batterica o virale.<\/p>\n<p>La risorsa idrica, sempre pi\u00f9 preziosa e limitata, condiziona negli ultimi tempi l\u2019andamento delle coltivazioni, sia in pieno campo che in serra. <strong>La qualit\u00e0<\/strong>, soprattutto, ne sortisce gli effetti peggiori, arricchendosi di elementi che ne deteriorano l\u2019adattabilit\u00e0 alle colture solitamente in uso nel territorio. La intensa evaporazione, infatti, a causa delle elevate temperature, favorisce la risalita e la concentrazione, negli strati di suolo e nelle stesse fonti idriche disponibili, dei Sali presenti.<\/p>\n<p>Tra di essi, spicca sicuramente il Cloruro di Sodio (NaCl), altres\u00ec portato dall\u2019infiltrazione di fonti marine direttamente nelle falde e negli specchi d\u2019acqua superficiali, cos\u00ec come confermato dagli eventi attuali di questi ultimi mesi, con grandi fiumi e specchi d\u2019acqua (quali lo stesso Po\u2019!), non solo disidratati, ma con acqua marina reimmessa direttamente alle foci.<\/p>\n<p>Come noto, l\u2019NaCl \u00e8 un limite alla crescita di gran parte delle colture che, sebbene presentano diverse sensibilit\u00e0, all\u2019esposizione con il sale tendono sempre a mostrare differenti <strong>livelli di fisiopatie e andamento anomalo del metabolismo<\/strong>. Il Cloruro di Sodio \u00e8 fonte di Na+, antagonista di cationi importanti come il Ca++, il Mg++ e, soprattutto, il K+, cui tende sempre a sostituire come regolatore osmotico nei tessuti vegetali, con ripercussioni su crescita pianta e accrescimento dei frutti.<\/p>\n<p>Il Na+ immesso con l\u2019acqua irrigua destruttura il suolo, interferisce con le aperture stomatiche delle foglie e impedisce, di fatto, processi come la fotosintesi e la crescita vegetale. Ne consegue come sia fondamentale limitare fortemente l\u2019accumulo e l\u2019azione del NaCl nel substrato, adottato strategie tecnico-agronomiche quanto pi\u00f9 efficaci possibile. Gli interventi agronomici sono unicamente rivolti all\u2019ausilio di desalinizzanti e alla lisciviazione del suolo i quali, in presenza di scarsit\u00e0 idrica, sono fortemente limitati e di uso difficoltoso.<\/p>\n<p>Tuttavia, oggi, la ricerca su tecnologie di formulato ha consentito il <strong>raggiungimento di risultati notevoli<\/strong> per lo sviluppo delle colture, nonostante la presenza di fattori abiotici di disturbo come lo stesso NaCl e la relativa disponibilit\u00e0 idrica: \u00e8 possibile ottimizzare le risorse limitatamente fruibili come l\u2019acqua irrigua, coltivando su substrati salinizzati dalla stessa e ottenendo ugualmente lo sviluppo delle piante in presenza di ioni come NaCl, mediante l\u2019ausilio di specifici Biostimolanti.<\/p>\n<p>La presenza di molecole biochimicamente attive, consente anche un migliore effetto veicolante, riducendo l\u2019energia necessaria per le piante durante l\u2019assorbimento a livello delle radici, bypassando di fatto l\u2019azione di antagonismo dell\u2019NaCl. In questo modo <strong>le piante<\/strong> sono in grado di concentrarsi nell\u2019adattamento ai fattori abiotici di disturbo, limitando la produzione di sostanze dannose che favoriscono la senescenza anticipata dei tessuti, come i radicali liberi (ioni superossido, acido abscissico, etilene, ecc.) e la scomparsa di pigmenti attivi come la Clorofilla, a causa della presenza invasiva di Na+ e Cl-.<\/p>\n<p>La presenza di fitormoni e il mantenimento dei processi biologici fondamentali, consente inoltre alle piante di mantenere aperti gli stomi nonostante la presenza di un substrato osmoticamente attivo a causa del contenuto di NaCl, mantenendo attivi il flusso xilematico e quindi l\u2019approvvigionamento dei nutrienti.<\/p>\n<p>Ne consegue, quindi, che utilizzando i formulati le piante subiscono limitatamente gli effetti della salinit\u00e0 dell\u2019acqua irrigua utilizzata, o della sodicit\u00e0 del suolo in cui esse si sviluppano, raggiugendo agevolmente le diverse fenofasi, con apparati fogliari ampi e ottimale aspetto vegeto-riproduttivo delle piante.<\/p>\n<p>A tali formulati \u00e8 possibile, ovviamente, miscelare altre specialit\u00e0 o ammendanti, come radicanti a base di L-amminoacidi, fosforo e complessati umico\/fulvici in grado di lenire gli effetti della presenza diretta del Na+, migliorando le caratteristiche fisico-chimiche del substrato mantenendo umettati gli strati immediatamente vicine la rizosfera e stimolando la <strong>crescita di apparati radicali<\/strong> sempre pi\u00f9 ampi (vedi il video allegato sotto).<\/p>\n<p>In conclusione, utilizzare Biostimolanti rappresenta uno dei cardini per il superamento di eventi abiotici in grado di limitare fortemente la crescita delle colture, come la penuria di acqua e l\u2019NaCl in terreni e\/o acque irrigue, favorendo l\u2019umettamento e una migliore capacit\u00e0 di adattamento con sostanze biochimicamente attive e veicolanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per qualsiasi info visita il nostro sito <a href=\"https:\/\/www.opengreen.it\">www.opengreen.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019aumento delle temperature, la siccit\u00e0 diffusa degli ultimi anni, la desertificazione che avanza e la salinizzazione delle acque e dei suoli sempre pi\u00f9 propagata, sono ormai la norma con cui si confronta oggi la moderna agricoltura. 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