{"id":2225,"date":"2023-05-16T10:00:24","date_gmt":"2023-05-16T08:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.opengreen.it\/?p=2225"},"modified":"2025-01-13T16:47:00","modified_gmt":"2025-01-13T15:47:00","slug":"fisipatie-nutrizionaliprevenire-e-curare-la-produzione-e-la-qualita-delle-colture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.opengreen.it\/it\/fisipatie-nutrizionaliprevenire-e-curare-la-produzione-e-la-qualita-delle-colture\/","title":{"rendered":"Fisipatie nutrizionali:prevenire e curare la produzione e la qualit\u00e0 delle colture"},"content":{"rendered":"<p>Quando parliamo di <strong>fisiopatie<\/strong> facciamo riferimento a delle alterazioni delle piante di natura non infettiva e non parassitaria, cio\u00e8 non causate da organismi patogeni come funghi, batteri e virus o da parassiti come insetti, acari e nematodi. Approfondire i disordini fisiologici \u00e8 importante poich\u00e9 a volte piccoli accorgimenti agronomici potrebbero aiutare l\u2019agricoltore a guadagnare di pi\u00f9 senza impegnarsi ad aumentare la produzione<\/p>\n<p>Spesso <strong>le fisiopatie sono riconducibili a disordini della nutrizione minerale<\/strong>; altre volte, i fattori responsabili dei disordini fisiologici sono di natura ambientale; oltre alle numerose cause biotiche (patogeni e parassiti) e abiotiche.<\/p>\n<p>Si parla cos\u00ec di fisiopatie o disordini fisiologici, generati da stati di sofferenza della coltura che inducono modificazioni morfologiche o cromatiche nella pianta e\/o nel frutto. Ne consegue una produzione stentata e\/o bacche di bassa qualit\u00e0, fino a renderle invendibili.<\/p>\n<p>Se diagnosticati precocemente, alcuni disordini come le <strong>carenze nutrizionali<\/strong> possono essere risolti con opportuni interventi correttivi. In altri casi, soprattutto quando sono colpiti i frutti, non esistono di fatto trattamenti curativi e gli interventi sono esclusivamente di natura preventiva.<\/p>\n<p>\u00c8 importante approfondire questi aspetti poich\u00e9 a volte non ci si rende ben conto di quanto piccoli accorgimenti agronomici potrebbero aiutare l\u2019agricoltore a guadagnare di pi\u00f9 senza impegnarsi ad aumentare la produzione. Alla raccolta, non \u00e8 raro trovare dei frutti che verranno poi scartati a causa di marciume apicale, spaccatura, scatolatura, blotchy, ecc.; tutte fisiopatie che a fine ciclo colturale possono pesare fino anche oltre il 10-20% di frutti effettivamente prodotti ma poi scartati.<\/p>\n<h2>Fisiopatie dei frutti: ecco le pi\u00f9 importanti<\/h2>\n<p>Sono il marciume apicale, la spaccatura e i difetti di maturazione o maturazione disforme. Alcuni di questi, in particolare il marciume apicale, sono stati oggetto di moltissimi studi sperimentali e la loro eziologia \u00e8 ben definita. Per altre, come per esempio la maturazione a chiazze, le basi fisiologiche sono invece meno chiare, anche per la difficolt\u00e0 a <strong>riprodurre sperimentalmente il problema<\/strong>.<\/p>\n<p>Il marciume apicale (in inglese \u201cblossom end rot\u201d o BER) \u00e8 una fisiopatia che colpisce la porzione distale della bacca a causa della carenza localizzata di calcio (Ca). Si presenta come una lesione di colore variabile dal grigiastro scuro al necrotico che rende il frutto invendibile.<\/p>\n<h3>Yellow shoulder o spalla gialla<\/h3>\n<p><strong>Il frutto viene colpito nei primi stadi di sviluppo<\/strong>, anche se il danno si nota solo pi\u00f9 avanti; in alcuni casi, la necrosi non \u00e8 visibile esternamente. I frutti sono particolarmente suscettibili alla deficienza di Calcio nel periodo che intercorre tra la prima e la seconda settimana dopo l\u2019allegagione. \u00c8 un disordine frequente nelle serre dell\u2019ambiente mediterraneo, dove spesso si hanno sbalzi nell\u2019umidit\u00e0 del terreno (o del substrato in fuori suolo) o condizioni di elevata traspirazione fogliare a causa dell\u2019alta temperatura, dell\u2019elevata radiazione e della bassa umidit\u00e0 relativa (UR).<\/p>\n<p>Si manifesta pertanto principalmente in <strong>periodi caldi<\/strong> in cui le elevate temperature inducono un rapido accrescimento dei frutti. Il marciume apicale interessa soprattutto le colture primaverili estive e le variet\u00e0 a frutto grosso o allungato. Al fine di evitare o contenere il BER, gi\u00e0 nei mesi precedenti al previsto picco di calore, l\u2019obiettivo della gestione colturale in serra \u00e8 quello di prevenire le condizioni che limiteranno l\u2019assorbimento di calcio. La maggior sensibilit\u00e0 del frutto al BER si estende fino alla terza settimana dopo la fioritura, ossia nel periodo di massima divisione cellulare.<\/p>\n<h2>Interventi correttivi<\/h2>\n<p>Le cause del BER sono <strong>molteplici<\/strong>, per cui \u00e8 necessario agire su pi\u00f9 fronti per ridurne l\u2019incidenza:<\/p>\n<ul>\n<li>Gestione della pianta;<\/li>\n<li>Gestione della fertirrigazione;<\/li>\n<li>Gestione del clima in serra con ombreggiamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Rivolgiti a noi per una consulenza. <a href=\"https:\/\/www.opengreen.it\/contatti\/\">Contattaci,<\/a> siamo a tua disposizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando parliamo di fisiopatie facciamo riferimento a delle alterazioni delle piante di natura non infettiva e non parassitaria, cio\u00e8 non causate da organismi patogeni come funghi, batteri e virus o da parassiti come insetti, acari e nematodi. 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