{"id":2147,"date":"2022-09-26T12:03:53","date_gmt":"2022-09-26T10:03:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.opengreen.it\/?p=2147"},"modified":"2025-01-13T16:46:57","modified_gmt":"2025-01-13T15:46:57","slug":"coltura-della-soia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.opengreen.it\/it\/coltura-della-soia\/","title":{"rendered":"Coltura della soia"},"content":{"rendered":"<p><strong>La soia<\/strong> \u00e8 uno dei legumi pi\u00f9 coltivati al mondo. Ma quali sono i metodi migliori per ottenere una resa eccellente e mantenere il suolo sempre fertile? Oggi parliamo proprio di questo. Ecco quindi che nel seguente articolo ti spiegheremo <strong>come coltivare la soia<\/strong>.<\/p>\n<h2>Origini<\/h2>\n<p>Prima di conoscere tutti i segreti su come coltivare la soia, vediamo la storia di questa pianta. \u00c8 <strong>originaria dell\u2019Asia orientale <\/strong>dove viene coltivata tutt\u2019oggi per scopi alimentari. Allo stato spontaneo esiste una specie affine, Glycine soja, cio\u00e8 la soia selvatica. La soia \u00e8 una pianta annuale, a crescita da prostrata (con altezza massima di 20 cm) ad eretta (altezza massima di 2 m).<\/p>\n<p>\u00c8 tipica la peluria brunastra che ricopre molte parti della pianta (legume, fusti, foglie). Le foglie sono trifogliate, con singole foglioline piuttosto grandi (lunghe 6\u201315 cm e larghe 2\u20137 cm). I frutti sono legumi corti (3\u20138 cm) e contengono pochi semi (di solito da 2 a 4) di diametro 5\u201311 mm. La soia \u00e8 ritenuta una coltura <strong>miglioratrice del suolo<\/strong>, come il fagiolo, il favino, la fava, ecc. In Europa la soia arriv\u00f2 inizialmente come oggetto di studio e solo nel 1800 se ne inizi\u00f2 la coltivazione. In America la sua coltivazione \u00e8 iniziata in modo significativo solo ai primi del Novecento. Oggi la soia \u00e8 coltivata in tutto il mondo. I primi cinque produttori sono, nell\u2019ordine, Stati Uniti, Brasile, Argentina, Cina e India. Nonostante questo, la produzione di soia nei paesi extra-asiatici \u00e8 destinata in gran parte all\u2019alimentazione degli animali e all\u2019esportazione.<\/p>\n<h2>Esigenze ambientali<\/h2>\n<p>Come abbiamo detto, la soia \u00e8 una pianta originaria dell\u2019Asia orientale. La soia pu\u00f2 essere coltivata in tutti i climi temperati e subtropicali. I risultati migliori si ottengono dove l\u2019estate \u00e8 calda, ma non troppo, con temperature medie comprese tra i 20 \u00b0C e i 30 \u00b0C.<\/p>\n<p><strong>Temperature medie tra 30 \u00b0C e 40 \u00b0C<\/strong> sono comunque ben tollerate. La soia \u00e8 una pianta brevidiurna, ossia per fiorire ha bisogno di notti piuttosto lunghe. Presenta comunque dei comportamenti diversi nei confronti della luce a seconda delle variet\u00e0 coltivate, tanto che molte di esse, precoci, sono fotoindifferenti. Per quanto riguarda l\u2019acqua, la soia (che consuma la met\u00e0 dell\u2019acqua rispetto al mais) non pu\u00f2 essere fatta senza irrigazione se non dove in estate la piovosit\u00e0 \u00e8 abbondante e regolare. Per il terreno la soia non ha particolari esigenze: sono sconsigliabili i terreni troppo umidi e quelli troppo sciolti. Per quanto riguarda il pH predilige terreni con pH 6,5. \u00c8 in grado di tollerare, senza apparenti riduzioni produttive, una moderata salinit\u00e0.<\/p>\n<h2>Coltivazione<\/h2>\n<p>Bisogna innanzitutto effettuare una <strong>lavorazione profonda<\/strong>, ossia un\u2019aratura di circa 40-45 cm, meglio se fatta con il sistema a due strati: scarificatura profonda e aratura leggera. Dopo di questa, bisogna eseguire una buona erpicatura e possibilmente una estirpatura per eliminare le erbacce. Il letto di semina deve essere perfettamente livellato (con una rullatura) e amminutato. Il seme, grazie alle sue grandi dimensioni, non ha bisogno di zolle molto fine ma di essere posto ad una profondit\u00e0 di circa 5-10 cm.\u00a0\u00a0 Nell\u2019avvicendamento, come gi\u00e0 detto la soia ha il ruolo di pianta miglioratrice della fertilit\u00e0 del suolo. \u00c8 una tipica pianta da rinnovo a ciclo primaverile-estivo.<\/p>\n<p>Negli ordinamenti colturali irrigui, la soia serve a interrompere la coltura ripetuta del mais. Con le variet\u00e0 precocissime, la soia si presta anche ad essere prodotta in coltura intercalare, dopo colture che liberano presto il terreno (pisello da industria, orzo da insilamento, ecc.), con semina entro met\u00e0 giugno.<\/p>\n<h2>Semina<\/h2>\n<p>La semina viene fatta a righe distanti 40-45 cm con <strong>una quantit\u00e0 di seme atta a produrre 30-35 <\/strong>piante a metro quadrato alla raccolta per le variet\u00e0 tardive e di circa 40 piante a metro quadrato per quelle in secondo raccolto. La soia \u00e8 praticamente autosufficiente per l\u2019azoto. La concimazione quindi deve essere basata sul fosforo (80-100 kg\/ha) e potassio nel caso di terreni carenti. La concimazione azotata pu\u00f2 essere limitata a 20-30 kg\/ha di azoto alla semina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La lotta alle erbe infestanti si fa in genere con il diserbo chimico<\/strong>. Nel caso di agricoltura biologica si ricorre ad una lotta meccanica con apposite lavorazioni. Se il terreno \u00e8 compatto, si pu\u00f2 ricorrere ad una sarchiatura in modo da arieggiare il terreno per fare s\u00ec che i batteri aerobi possano fissare l\u2019azoto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La soia \u00e8 uno dei legumi pi\u00f9 coltivati al mondo. Ma quali sono i metodi migliori per ottenere una resa eccellente e mantenere il suolo sempre fertile? Oggi parliamo proprio di questo. Ecco quindi che nel seguente articolo ti spiegheremo come coltivare la soia. 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